“Questa sera ho avuto l’onore e la “fortuna” di … Sabra & Chatila – Mabel Zuzunaga Sansur

 

 

“Questa sera ho avuto l’onore e la “fortuna” di conoscere un sopravvissuto di uno dei massacri più crudeli della storia dell’umanità .. SABRA E SHATILA .. questa persona, che a un certo punto dovette fingersi morto per non essere ucciso, perse una gamba in quei giorni bui che ancora una volta colpissero la Palestina..

 

La Palestina che ogni giorno mi sorprende laddove io credo sempre di aver raggiunto il limite dell’umanamente possibile, arriva LEI con uno dei suoi figli e mi sconvolge e mi fa capire quanto è’ grande l’anima umana..l’amore per la vita..la terra..la voglia di libertà ..

 

Questo uomo ci raccontava la sua storia con un sorriso, con un brillo particolare negli occhi, che stranamente mi riempissero di una carica di energia e di una voglia di fare e di imparare ancora è di continuar a conoscere sempre di più questo popolo che esiste e resiste malgrado la tragedia che gli è stata buttata a dosso..

 

Ho conosciuto anche un’altro palestinese…forse la prima persona di Gaza che incontro mai di persona… Lui faceva il giornalista a Gaza e nel 2009 venne in Italia, in teoria, per un breve soggiorno…15 giorni dopo ebbe inizio l’operazione di morte “piombo fuso” …lui rimase bloccato in Italia senza poter tornare dai suoi

 

 

Anche lui sorrideva, era gentile, scherzava e si emozionava…

 

Il sopravvissuto di SABRA E SHATILA si chiama Asdikaa Nidal Hamad e ha scritto un libro, di piccolissime storie che illustrano come può essere vivere rinchiuso….e anche morire rinchiuso…..questo libro e’ stato tradotto all’italiano in forma di ringraziamento per l’aiuto ricevuto dopo essere stato ferito, lui venne trasferito a Bologna, dove ricevette delle cure mediche e un forte supporto e calore umano, che sono stati fondamentali per il suo ricupero…

 

Credo che mentre ci sia almeno un uomo oppresso ingiustamente in questo pianeta…l’essere umano deva schierarsi contro..credo che la causa palestinese non è una causa che appartenga al mondo arabo soltanto, non è una questione di possessione di una terra rubata, e non è assolutamente una causa di carattere religioso come a tanti converrebbe far credere ..

 

Credo che chiunque abbia un pizzico di umanità, chi creda nella dignità e la giustizia per tutti troverà nella Palestina e nel suo popolo casa sua…..e la sua causa…

 

Ba7ebek ya Falasteen !♥

 

 

 

 

Si fermò incantato davanti a lei, la stava salutando in un modo sacro, che sembrava quasi una preghiera. Lei era come un albero di natale, il suo velo era bianchissimo come la neve di gennaio, il suo abito da sposa era di colori allegri come quelli di un arcobaleno, la sua ombra s’incollo’ a quella di lei. Sentiva i suoi respiri caldi e ascoltava i battiti del suo cuore.

 

La saluto’ e torno’ e partì per il fronte di combattimento. Non erano passate che poche settimane e torno’ avvolto in un lenzuolo funebre. Si fermò davanti alla bara, la sua ombra s’incollo’ a quella di lei.

 

Lei sentendo i suoi respiri caldi disse biasimandolo:

 

Così mi lasci e te ne vai per sempre?

 

L’ombra rispose: No, io non ti ho lasciata ma non potevo tornare, persi le mie membra e gli arti, non potevo camminare, anche se ci ho provato diverse volte, invano nuotavano in un lago di sangue e prima che il mio cuore si fermasse ho pensato a te, immaginavo che stavi piangendo per me, ti dicevo: Non piangere. Ti amo.” (Ti amo-L’alba degli uccelli liberi) Asdikaa Nidal Hamad.

 

 

 

 

Tonight I was “lucky” and honored to meet a survivor of one of the cruelest massacres of mankind…SABRA AND CHATILA …

 

this person, that at a certain point pretended to be death in order not to be killed, lost a leg in those dark days that once more hit Palestine…

 

Palestine, every day surprises me more, whenever I think to have reached the limit of what is humanly possible, SHE comes with one of her children and shocks me and shows me how big is the human soul..the love for life…for the land…the craving for freedom….

 

This man told us about his story with a smile, a particular shine in his eyes, that somehow filled me with positive energy and the will to do more..and to keep learning and getting to know more and more these people that exist and resist, in despite of the tragedy that was granted to them….

 

I also met another Palestinian…he is probably the first person I ever meet in person from Gaza…He used to be a journalist in Gaza and in 2009 he came to Italy for a short stay in first place…..

 

15 days later death operation “Cast lead” started and he got trapped here without being able to come back to his family….also he was smily he was kind, he joked and he showed his excitement and his feelings..

 

The name of the SABRA AND CHATILA survivor is Nidal Hamad and he has written a book, with very short stories that tell us about how could be the everyday living being closed in and also dying closed in..

 

This book has been translated to Italian language as a recognition to the support and help he got after he was hurt….

 

he was transferred to Bologna, where he received medical treatment and a very warm human support, that were paramount to his healing..

 

I think that as long as there is at least one man unfairly oppressed in this planet, we must fight against..

 

I believe that the Palestinian cause doesn’t belong only to the Arab world, it is not a matter of (stolen) land possession, and it is by no means a religious cause as many would find convenient to believe and make believe…..

 

I think that anyone who still has left a little humanity inside and anyone who believes in dignity and justice values FOR ALL will certainly find in Palestine and in the Palestinians his home and his cause..

 

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Leggi il libro online

https://www.yumpu.com/it/document/read/15300585/nidal-hamad-asma-gherib-lalba-degli-uccelli-liberi

 

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