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CALENDARIO 2022 DELL’ASSOCIAZIONE “PER NON DIMENTICARE SABRA E CHATILA”

2022La Palestina nel cuore 

 40anni dalla strage di Sabra e Chatila 

Stefano Chiarini, giornalista  de Il Manifesto scomparso nel  febbraio 2007. Ha dedicato la  sua vita al Medioriente e dato  vita al Comitato internazionale  “Per non dimenticare Sabra e  Chatila”che organizza viaggi  di solidarietà e conoscenza tra  i rifugiati Palestinesi in Libano.  Grazie al Comitato centinaia  di attivisti hanno potuto  conoscere e sostenere quella  dura realtà, mantenere viva  la memoria del massacro del  1982 contro i campi di Sabra  e Chatila, quando i falangisti  libanesi e gli israeliani guidati  da Ariel Sharon hanno  realizzato il loro programma  di pulizia etnica di un ‘popolo  di troppo’: i Palestinesi.

L’Accordo di Abramo non spezzerà la Resistenza Palestinese! XV edizione del Premio Chiarini, ricordando Maurizio Musolino-Modena, maggio 2022 

Questo calendario è stato realizzato per sostenere il Premio Chiarini, un punto di riferimento  del dibattito e delle azioni per un Mediterraneo di pace e una Palestina libera e indipendente.  E per chi vuole diffondere informazione e coscienza sulle condizioni del popolo palestinese,  sui pericoli del sionismo, sulle aggressioni militari e politiche al Medioriente, per denunciare  il progetto di cancellare la Palestina dall’agenda mondiale; per sostenere la battaglia di  resistenza di un popolo che rivendica i propri diritti; per spiegare al mondo che Israele non  potrà essere definito Stato democratico, finché ai Palestinesi non sarà riconosciuta dignità e  identità nazionale

Torniamo dopo l’emergenza pandemica a diffondere il nostro Calendario per l’anno 2022 e a  chiedere Stato e dignità per il popolo palestinese. 

Il Medioriente è sempre nel caos e la vita di molti popoli si svolge tra orribile violenze e lutti.  I Palestinesi vivono così da tanto tempo, troppo, dal 1948, anno in cui furono cacciati dalle  loro case. 

Due anni fa, precisamente il 16 settembre 2020, proprio nel giorno dell’anniversario  dell’orribile massacro di Sabra e Shatila (1982), è stato siglato “l’Accordo di Abramo”. Alla  presenza del Presidente USA e dei rappresentanti dello Stato nazione del popolo ebraico, gli  Emirati Arabi Uniti e Bahrein hanno definito la normalizzazione delle reciproche relazioni  diplomatiche e la loro alleanza commerciale ed economica. E’ stato dichiarato: “E’ l’alba  del nuovo Medioriente!” ma non è altro che un’altra tappa, molto pericolosa, della marcia  imperiale per il controllo di questa Regione che i potenti vogliono da sempre ai propri ordini.  I due nuovi Paesi ‘amici’, naturalmente, intendono spostare le loro ambasciate da Tel Aviv a  

Maurizio Musolino, giornalista, grande esperto di Medioriente e infaticabile sostenitore  della causa palestinese, ci ha lasciati nel settembre 2016, dopo aver contribuito in modo  determinante a continuare l’opera del Comitato Per non dimenticare Sabra e Shatila. Vive  anche lui, come Stefano, nei nostri cuori.

Gerusalemme, contribuendo così alla trasformazione della Città Santa in Capitale di Israele.  Anche in Italia le forze di destra chiedono a gran voce che si adotti questa misura. Emirati  e Bahrein hanno dichiarato di non voler rinnegare la causa palestinese ma i palestinesi si  sentono traditi, ancora una volta, dai fratelli arabi. 

Dopo l’Accordo di Abramo le autorità israeliane si sono sentite ancora più forti, tanto da  avviare un massiccio piano di costruzione di nuovi alloggi in Cisgiordania. E’ un furto continuo  di terra, di futuro e di vita per chi è costretto a sopportare le condizioni micidiali dei campi  profughi. Gaza resta una prigione a cielo aperto. 

La Palestina è occupata da oltre 70anni dall’esercito israeliano. I suoi abitanti sono sottoposti  ad un duro regime di sopraffazione e repressione, con atti di violenza ingiustificati dai quali  non sono esclusi i bambini (spesso tenuti in stato di detenzione). 

Noi chiediamo la fine dell’assedio della Palestina, la liberazione dei prigionieri politici, il  diritto al Ritorno dei profughi e lo stop all’ebraicizzazione imposta dalla destra israeliana,  fortemente ispirata da ideologie razziste e anti-arabe. 

Oltre 500 mila palestinesi senza cittadinanza vivono ammassati nei campi profughi, sostenuti  dall’impegno dell’Unrwa che assiste 5,6 milioni di profughi palestinesi nel mondo. Gli Stati  Uniti nel 2018 hanno tagliato i finanziamenti, lasciando l’Unrwa in grave difficoltà. L’obiettivo  è ridurre il numero dei rifugiati e cancellare il Diritto al ritorno, sancito dalla Risoluzione ONU  194, mai attuato. Da sempre uno dei punti chiave della questione palestinese. La decisione di  Trump di non finanziare più l’Unrwa è stata un vero atto di guerra contro ogni prospettiva di  pace per un popolo che chiede giustizia. 

Non smettiamo di denunciare la natura coloniale del progetto sionista e di sostenere la  Resistenza del Popolo palestinese! 

Sosteneteci per il 15° anno: comprate e diffondete questo calendario 

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The Abraham Accords will not break Palestinian Resistance! XV edition of Premio Chiarini, remembering Maurizio Musolino – Modena, May 2022 

This calendar has been printed in order to fund Premio Chiarini, which is an important point of reference for the  debate and the actions towards a peaceful Mediterranean area and a free and independent Palestine. It is also a  reference point for those who want to inform the world about the conditions in which the Palestinian people live,  the danger of zionism, the military and political aggressions towards the Middle East; those who want to denounce  the project that seems to be willing to erase Palestine from the world’s agenda; those who want to support the  resistance of a nation who is trying to reclaim its rights; those who want to expalin to the whole world that Israel  can’t be considered a democratic State unless it recognizes Palestinians national identity and dignity. 

After the global pandemic, we are back asking dignity and a State for the Palestinian people. The Middle East is still in a state of chaos, and too many people there live a life of violence and deaths. Palestinians  have been living like this since 1948, the year when they have been kicked out of their own houses. Two years ago, on the 16th September 2020, exactly on the day of the anniversary of the Sabra and Shatila massacre  (1982), the Abraham Accords were signed. In the presence of the President of the US, and representatives from  Israel, the United Arab Emirates and Bahrain defined the normalization of their relations, and their commercial  and economic alliance. It was defined as the dawn of a new Middle East, but it is, in fact, just another step towards  complete control over the region. These new “friends” have the intention to move their embassies from Tel Aviv to  Jerusalem, making it, in fact, the new capital of Israel. In Italy as well, right-wing forces would like to do the same.  The Emirates and Bahrain declared that they do not want to deny the palestinian cause, but the Palestinian people  felt once again betrayed. 

After the Abraham Accords, israeli authorities felt even stronger, and began a massive construction plan in the  West Bank. It is a constant theft of land, future, and life, for those who have to bear the terrible conditions of refugee  camps. Gaza remains an open air prison. 

Palestine has been occupied by the israeli army for over 70 years. Its inhabitants are subject to a repressive regime,  where episodes of unjustified violence are common and don’t exclude children, who are often even imprisoned. 

We demand the end of this siege, the release of political prisoners, the Right to Return for the refugees, and a stop  to the judaization of the area, inspired by racist and anti-arabic ideologies. 

More than 500 thousand undocumented palestinians live in refugee camps funded by Unrwa, which assists 5.6  million of palestinians refugees around the world. 

In 2018 the US cut the funds on Unrwa, leaving the organization in great difficulty. 

The aim is to reduce the number of refugees and deny the Right to Return, enshrined by UN resolution 194 and  never applied. Trump’s decision to stop funding Unrwa was basically a declaration of war against any hope for  peace. 

We will not stop denouncing the colonial nature of the zionist project, and we will not stop helping the Palestinian  Resistance! 

By buying this calendar, you are supporting us once again, for the 15th year. 

Stefano Chiarini, journalist at Il Manifesto, departed in February 2007. His whole life was dedicated to the  Middle East, and he founded the “Not to forget Sabra and Shatila” committee, which still organizes trips to  Palestinian refugee camps in Lebanon. Thanks to it, hundreds of activists have been able to acknowledge  and support that reality, and to keep alive the memory of the 1982 massacre, where lebanese falangists and  israelis led by Ariel Sharon carried out their project of ethnic cleansing of the Palestinian people. 

Maurizio Musolino, journalist, Middle East expert, tireless supporter of the Palestinian cause, passed away  in September 2016. He was a key member of the Committee and kept the project going. He will forever be  in our hearts, together with Stefano.

in collaborazione con: 

gilibertigrafica

info: pernondimenticare82@gmail.com